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Lettera del Com.It.Es. di Basilea ai connazionali: riparte lo sportello informativo a sostegno della comunità

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Care e cari Connazionali,

la pandemia da COVID-19 che lentamente e con accortezza stiamo vedendo entrare nella fase, si spera, finale e di controllo, non ci ha ancora dato la possibilità di un incontro in presenza in cui il nuovo Comites di Basilea e circoscrizione consolare, che mi fregio di rappresentare, si sia potuto presentare alla comunità tutta. Con le nuove norme anti-contagio decise dalla Confederazione Elvetica, presto non mancheremo a questo appuntamento per noi tutti, Consigliere e Consiglieri eletti, dirimente e quanto mai urgente.

Proprio la pandemia, tuttavia, ci ha responsabilizzato e anche unito come comunità, a nome di tutto il Comites colgo anche l’occasione per far giungere il mio più sincero ringraziamento ai tanti connazionali, singoli o riuniti in associazioni, che si sono spesi senza riserve nell’organizzazione di servizi di assistenza e aiuto verso le fasce più anziane e/o più deboli dei nostri connazionali. Seppur il nostro Comites, infatti, si sia insediato soltanto in Dicembre scorso, non ci sono affatto sconosciuti i molti disagi e problemi che la nostra comunità sta vivendo dopo due anni di pandemia. Problemi economici e sociali, psicologici e relazionali, ma anche più pratici e legati all’inevitabile rallentamento dei servizi di assistenza tout court. Come comunità all’estero, lontana dal proprio Paese d’origine, viviamo sulla nostra pelle quanto sia essenziale una efficace e puntuale rete di assistenza capace di guidare i connazionali in pratiche e servizi il cui dispiego, purtroppo, a volte diviene un vero e proprio incubo.

In riferimento a questo mi preme ringraziare il lavoro svolto dal precedente Comites, guidato dalla Presidente Sempio, che in sinergia con il Consolato di Basilea ha saputo portare avanti, durante i periodi più duri di pandemia, diversi servizi per assistere nel concreto la nostra Comunità; Solo per citarne alcuni, lo sportello informativo che ha aiutato diverse centinaia di connazionali grazie alla virtuosa collaborazione tra Comites e volontari del gruppo giovanile GIR, e il Console Paolucci e i funzionari consolari. Ancora lo sportello psicologico, che ha sostenuto diverse decine di connazionali alle prese con le conseguenze più nascoste, ma spesso più insidiose della stessa pandemia. Non da ultimo, il fondo di assistenza messo a disposizione dal nostro Consolato per le persone più duramente colpite dalla crisi economico-occupazionale derivata dal COVID-19 e condotto dallo stesso Comites in sinergia con il Consolato. Mi preme sin da subito sincerare la comunità tutta che in questa direzione di sostegno e vicinanza reali e concreti ai bisogni di tutti e tutte voi si muoverà anche il nostro Comites.

Anche con l’apporto del Consolato e del Console Paolucci, che pubblicamente e sin dall’elezione del nuovo Comites, ha espresso la sua ferma disponibilità a collaborare fattivamente per irrobustire la rete di sostegno e assistenza per la nostra comunità di connazionali. E proprio in riferimento all’attività e ai servizi consolari mi preme spendere alcune riflessioni. Riceviamo con gioia i dati che il Consolato periodicamente pubblica sul numero dei nostri connazionali, residenti nei cinque cantoni di appartenenza (Basilea Città e Campagna, Argovia, Soletta e Jura), che è giunto a ben 108 mila unità! La felicità nello scoprirci tante e tanti italiani qui in Svizzera, e nello specifico a Basilea e circoscrizione, va, tuttavia, insieme alla preoccupazione dell’assistenza degli stessi, messa a dura prova dalla recente pandemia e dai suoi effetti. 

Non ci sono sconosciuti i disagi che i nostri connazionali vivono nell’accesso ai servizi consolari di assistenza, per questo motivo teniamo a ribadire quanto sottolineato nell’ultima assemblea ordinaria del nostro Comites –  3 febbraio 2022 – sia da alcuni Consiglieri e Consigliere e anche dallo stesso Console Paolucci. I rallentamenti e i problemi di accesso ad alcuni servizi sono in parte comprensibili effetti delle misure di contenimento da COVID-19 che hanno certamente ristretto possibilità e orari di fruizione del pubblico. E il nostro senso civico, insieme alla nostra compattezza di comunità, non possono vacillare anche e soprattutto nella valutazione rispetto ad alcune nostre pratiche personali che, senza dubbio, possono subire lungaggini e/o altre problematiche! Serve ribadire, tuttavia, che insieme alla pandemia il nostro consolato soffre non di una latenza al lavoro, ma piuttosto di una mancanza di personale che, a fronte di una comunità di 108 mila connazionali, è diminuito invece che aumentare. Le ragioni sembrano essere molteplici e di questo sarà nostra cura discuterne direttamente con il Consolato, per capire quali possano essere le vie migliori per trovare una soluzione. Sarà allora nostro impegno portare all’attenzione degli organismi italiani preposti l’importante insufficienza del personale consolare messo a disposizione di noi tutti che rende inevitabilmente il problema del disservizio automatico e non migliorabile! 

Insieme a questo, tuttavia, non ci sottraiamo ai nostri impegni verso la comunità e riattiveremo a partire dal 9 marzo uno sportello informativo che, avvalendosi della collaborazione attiva del consolato, affiancherà e sosterrà i nostri connazionali nella gestione di alcuni bisogni e nell’accesso ad alcuni servizi che ai più restano di difficile gestione (sul portale online del nostro consolato diversi servizi sono di libero e veloce accesso da remoto, ma questi restano preclusi a molti dei nostri anziani e non solo). Insieme allo sportello informativo raggiungibile il Mercoledi dalle 9 alle 12 al numero 079 190 02 98 e alla mail: info@comitesbasilea.org, ci impegniamo anche a riattivare la collaborazione con il Consolato per il procedimento del fondo di assistenza ai nostri connazionali più bisognosi.

Abbiamo appreso, con gioia, che dopo la vendita dell’immobile ex FOPRAS, le procedure per individuare un’agenzia immobiliare per la ricerca di un immobile, da adibire a Sede del Consolato di Basilea e adatto a ospitare locali da destinare ad attività associative della comunità italiana (quindi anche il Comites), sono terminate: si sta attendendo, soltanto, l’autorizzazione ministeriale.

La pandemia e, purtroppo, in questi giorni l’incubo e la realtà di una nuova guerra, hanno intensificato la solidarietà umana e anche la collaborazione e la condivisione dal basso. Ci faremo portatori noi esponenti del Comites in primis di questi valori, ma chiediamo alla nostra comunità di rafforzarli e di mostrare l’unità e il senso civico che da sempre ci hanno caratterizzato in questa terra svizzera, che siamo riusciti a plasmare nel rispetto dei nostri diritti, ma anche dei nostri doveri.

Con impegno e devozione

Il Presidente

Salvo Buttitta

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